{"id":1341,"date":"2025-04-01T16:59:25","date_gmt":"2025-04-01T14:59:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/?p=1341"},"modified":"2025-12-27T12:33:41","modified_gmt":"2025-12-27T11:33:41","slug":"le-forze-gravitazionali-planetarie-e-linnesco-dei-terremoti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/2025\/04\/01\/le-forze-gravitazionali-planetarie-e-linnesco-dei-terremoti\/","title":{"rendered":"Le forze gravitazionali planetarie e l\u2019innesco dei terremoti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\" style=\"font-size:27px\"><em>Una guida tecnico-divulgativa al modello EqForecast<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-1 wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/EqForecast_Articolo_Le forze_gravitazionali_planetarie_innesco_terremoti.pdf\">PDF Document, clicca QUI<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Autore: Stefano Calandra,  ORCID: <a href=\"https:\/\/orcid.org\/0000-0001-5324-2298\">https:\/\/orcid.org\/0000-0001-5324-2298<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"432\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1342\" style=\"width:600px\" srcset=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image.png 432w, https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-300x300.png 300w, https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-2 wp-block-paragraph\"><strong>English Version:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-earthquakes-forecast-news wp-block-embed-earthquakes-forecast-news\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"oceanwp-oembed-wrap clr\"><blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"vAbCZWJziB\"><a href=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/2025\/04\/04\/planetary-gravitational-forces-and-the-triggering-of-earthquakes\/\">Planetary gravitational forces and the triggering of earthquakes<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Planetary gravitational forces and the triggering of earthquakes&#8221; &#8212; Earthquakes Forecast News\" src=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/2025\/04\/04\/planetary-gravitational-forces-and-the-triggering-of-earthquakes\/embed\/#?secret=fGYiaFOBf9#?secret=vAbCZWJziB\" data-secret=\"vAbCZWJziB\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Introduzione: una nuova chiave di lettura per il rischio sismico<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Cosa fa scattare un terremoto? Non basta sapere dove si trova una faglia attiva, o quanto stress si sta accumulando nel sottosuolo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Serve anche capire quando questa energia pu\u00f2 essere rilasciata. Il modello EqForecast propone una chiave di lettura originale e supportata da dati astronomici e geofisici: il momento dell\u2019innesco sismico pu\u00f2 essere legato a forze gravitazionali esterne, generate non solo dalla Luna e dal Sole, ma anche dai sette pianeti del Sistema Solare. Queste forze agiscono su larga scala, ma con effetti localizzati quando la crosta terrestre si trova in condizioni critiche. La loro azione si concentra in particolare sotto forma di forze mareali che agiscono in due direzioni principali: una orizzontale, lungo la superficie Terrestre e una verticale, perpendicolare alla crosta. Queste forze non provocano direttamente un terremoto, ma possono agire come fattore di innesco finale in un sistema geologico gi\u00e0 critico. In particolare, il modello EqForecast distingue tra le componenti orizzontali delle forze mareali, legate allo stato di carico del sistema, e le componenti verticali, che possono modulare il carico litostatico e favorire l\u2019innesco solo quando specifiche condizioni dinamiche vengono soddisfatte.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le forze planetarie coinvolte e quando diventano pericolose<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il cuore del modello EqForecast si basa sull\u2019analisi della forza gravitazionale risultante, generata da Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.<br>La configurazione pi\u00f9 efficace (definita \u201clinea 3\u201d) esclude temporaneamente Sole e Luna per migliorare la coerenza statistica con una curva teorica polinomiale osservata (Calandra &amp; Teti, 2024)\u00b9. Questo non significa che Sole e Luna non siano importanti, ma che la modellizzazione \u00e8 pi\u00f9 pulita e regolare quando si escludono questi due corpi celesti, la cui influenza \u00e8 pi\u00f9 instabile su scala locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In questo primo studio, si calcola la forza gravitazionale che ogni coppia di pianeti esercita su un punto della crosta terrestre, analizzandone poi la sua variazione \u03c3 (sigma) nelle finestre temporali di 24 e 48 ore (Parametri B e A, nello studio). <em>\u00c8 fondamentale chiarire che EqForecast non prende in considerazione l\u2019intensit\u00e0 assoluta delle forze gravitazionali, poich\u00e9 queste, da sole, sono fisicamente insignificanti per muovere una faglia. Un terremoto, infatti, rilascia energie enormemente superiori a quelle esercitabili da qualsiasi corpo celeste singolo: a titolo di esempio, un evento di magnitudo 6 libera circa 10\u00b9\u2075 joule, mentre il lavoro meccanico direttamente associabile alla variazione locale della trazione gravitazionale lunare \u00e8 dell\u2019ordine di 3 \u00d7 10\u207b\u2075 joule, sufficiente a sollevare appena 1 milligrammo di massa per un metro.<\/em> <em><strong>Il modello EqForecast analizza quindi esclusivamente la variazione temporale relativa della forza gravitazionale risultante, che rappresenta un indicatore dinamico dello stato di stress del sistema.<\/strong> Tale variazione integra sia le componenti orizzontali sia le componenti verticali delle forzanti mareali. In questo schema, l\u2019accumulo di stress \u00e8 associato prevalentemente alle componenti orizzontali, mentre il meccanismo fisico di innesco sismico \u00e8 generalmente collegato alla componente verticale, che modula il carico litostatico una volta che la soglia di stress orizzontale \u00e8 stata raggiunta.<\/em> Sono state osservate forti correlazioni tra inneschi sismici e momenti in cui la forza gravitazionale risulta:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">&#8211; <em>estremamente stabile<\/em> (variazione \u03c3 molto bassa, dove \u03c3 \u00e8 il simbolo della deviazione standard, cio\u00e8 l\u2019indicatore della stabilit\u00e0 della forza nel tempo), oppure<br>&#8211; <em>fortemente instabile<\/em> (variazione \u03c3 molto elevata). In entrambi i casi, la crosta pu\u00f2 essere sottoposta a una sollecitazione anomala che altera lo stato di equilibrio di faglie gi\u00e0 stressate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>3. Come si accumula l\u2019energia di un terremoto e come pu\u00f2 innescarsi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Secondo Doglioni et al. (2020)\u00b2, le forze mareali orizzontali, esercitate principalmente da Sole e Luna, contribuiscono nel lungo periodo a mantenere il sistema crostale in uno stato di carico elevato, prossimo alle condizioni critiche di rottura. Questo stress corrisponde a energia potenziale elastica, accumulata gradualmente dalla deformazione delle rocce. Le zolle si muovono, si scontrano e si trascinano, ma le faglie rimangono bloccate a causa dell\u2019attrito, accumulando energia nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il modello EqForecast integra questa visione con il <em>ruolo della componente verticale delle stesse forze mareali, che agisce come fattore scatenante. Questa componente verticale interverrebbe nel momento di massima stabilit\u00e0 o instabilit\u00e0, calcolata su finestre temporali di 24-48 ore, della forza gravitazionale risultante esercitata dai sette pianeti del Sistema Solare.<\/em> <em>Le forze verticali non accumulano energia lentamente ma operano come elemento scatenante (trigger), modificando la pressione normale lungo la faglia e favorendo cos\u00ec l\u2019innesco sismico. <\/em>Quando una faglia \u00e8 prossima alla soglia critica di rottura, anche una piccola variazione della pressione normale sul piano di faglia pu\u00f2 rompere l\u2019equilibrio statico, trasformando l\u2019energia potenziale accumulata in energia cinetica. \u00c8 importante sottolineare che non conosciamo esattamente lo stato energetico di una faglia, cio\u00e8 la condizione sufficiente per prevedere con certezza tempo e luogo del terremoto. A tale proposito, il modello <strong>Previsio<\/strong> sviluppato dal geologo Giulio Riga cerca proprio di calcolare questa soglia energetica critica per numerose faglie in Italia (Riga, 2015)\u00b3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Non potendo misurare direttamente lo stato energetico delle faglie, ci affidiamo a dati indiretti, come quelli astronomici analizzati dal modello EqForecast. Questo approccio individua <em>condizioni necessarie, ma non sufficienti, all\u2019innesco sismico<\/em>. Il presente articolo tratta solo una parte del modello EqForecast, relativa alla stabilit\u00e0 e instabilit\u00e0 delle forze gravitazionali planetarie; ulteriori aspetti saranno approfonditi in successive pubblicazioni. Tuttavia, anche integrando tutte queste informazioni, il modello EqForecast non potr\u00e0 mai fornire una previsione deterministica assoluta dell\u2019evento sismico. Esso fornir\u00e0 sempre <em>un ventaglio di ipotesi riguardanti luoghi, tempi e magnitudo possibili,<\/em> <em>con finestre temporali<\/em> di allerta che, sperimentalmente per terremoti con magnitudo superiore a 4.7 Richter in Italia, <em>coprono circa il 3% dell\u2019anno<\/em> (approssimativamente nove giorni), durante i quali l\u2019evento potrebbe verificarsi. Pertanto, il modello generer\u00e0 inevitabilmente alcuni falsi alert, ma l\u2019evento sismico avverr\u00e0 verosimilmente all\u2019interno del ventaglio ipotizzato.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">4.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dalla teoria alla previsione probabilistica<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il modello EqForecast, combinando dinamiche astronomiche e fisica delle faglie, consente di individuare <em>finestre temporali critiche per l\u2019innesco sismico.<\/em> Utilizzando calcoli basati sulle orbite planetarie e sulla relativa variazione della forza gravitazionale risultante, EqForecast identifica i momenti esatti in cui questa forza, essendo particolarmente stabile o instabile, pu\u00f2 determinare un innesco sismico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Non si tratta quindi di una previsione casuale, ma di un approccio <strong>probabilistico fondato su relazioni deterministiche tra configurazioni astronomiche e risposta sismica osservata<\/strong>, verificato attraverso l\u2019analisi di lunghi cataloghi storici, seguendo il <em>metodo sperimentale galileiano:<\/em> attraverso lunghi cicli di osservazioni ripetute, il modello ha individuato una <em>relazione statistica stabile<\/em> che collega specifiche configurazioni astronomiche con eventi sismici passati, consentendo cos\u00ec di prevedere, con elevata affidabilit\u00e0, le finestre temporali in cui il rischio sismico \u00e8 concretamente maggiore rispetto alla media storica. Il sistema pu\u00f2 essere integrato con strumenti sismologici tradizionali per rafforzare il monitoraggio e la prevenzione in aree ad alto rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Vedi anche:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-earthquakes-forecast-news wp-block-embed-earthquakes-forecast-news\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"oceanwp-oembed-wrap clr\"><blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"lKMiV86Fio\"><a href=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/2022\/09\/24\/sciami-sismici-leggeri-su-tutta-litalia-oggi-che-succede-e-il-meccanismo-della-ciclicita-astronomica-dei-terremoti-ma-ingv-smentisce-o-no\/\">I TERREMOTI HANNO ORIGINE ASTRONOMICA. LE 4 BASI TEORICHE UNIFICANTI.<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;I TERREMOTI HANNO ORIGINE ASTRONOMICA. LE 4 BASI TEORICHE UNIFICANTI.&#8221; &#8212; Earthquakes Forecast News\" src=\"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/2022\/09\/24\/sciami-sismici-leggeri-su-tutta-litalia-oggi-che-succede-e-il-meccanismo-della-ciclicita-astronomica-dei-terremoti-ma-ingv-smentisce-o-no\/embed\/#?secret=QVJYWu4SSL#?secret=lKMiV86Fio\" data-secret=\"lKMiV86Fio\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Note bibliografiche<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><br>\u00b9 <a href=\"https:\/\/users.neo.registeredsite.com\/6\/9\/1\/18560196\/assets\/NCGTJournalV12N1Pub24435.pdf#page=28\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Calandra, S., &amp; Teti,<\/strong> D. (2024). Correlation Study<\/a>:  <em>Triggering and Magnitude of Earthquakes in Italy (\u2265 M4.3) in Relation to the Positions and Gravitational Forces of the Sun, Moon, and Planets Relative to Earth.<\/em> NCGT &#8211; New Concepts in Global Tectonics Journal, 12(1), 26\u201352.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><a href=\"https:\/\/users.neo.registeredsite.com\/6\/9\/1\/18560196\/assets\/NCGTJournalV12N1Pub24435.pdf#page=28\">https:\/\/users.neo.registeredsite.com\/6\/9\/1\/18560196\/assets\/NCGTJournalV12N1Pub24435.pdf#page=28<\/a>; DOI: <a href=\"https:\/\/dx.doi.org\/10.13140\/RG.2.2.15806.29762\">https:\/\/dx.doi.org\/10.13140\/RG.2.2.15806.29762<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><br>\u00b2 &nbsp;<strong>Zaccagnino, D., Vespe, F., &amp; Doglioni, C. (2020).<\/strong> <em>Tidal modulation of plate motions. <\/em>Earth-Science Reviews, 205, 103179. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.earscirev.2020.103179\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.earscirev.2020.103179<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\">\u00b3 <strong>Riga, G. (2015). <\/strong><em>Il terremoto de L&#8217;Aquila di M 6.1 e i suoi precursori sismici<\/em>. Disponibile su Academia.edu: <a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/14544250\/Il_terremoto_de_LAquila_di_M_6_1_e_i_suoi_precursori_sismici\">https:\/\/www.academia.edu\/14544250\/Il_terremoto_de_LAquila_di_M_6_1_e_i_suoi_precursori_sismici<\/a><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Per approfondire<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\">Chi desidera approfondire pu\u00f2 leggere il libro divulgativo dell\u2019autore del presente modello, disponibile al link:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\"><a href=\"https:\/\/www.gruppoalbatros.com\/prodotti\/prevedere-i-terremoti-osservando-il-cielo-unincredibile-avventura-stefano-calandra\/\">https:\/\/www.gruppoalbatros.com\/prodotti\/prevedere-i-terremoti-osservando-il-cielo-unincredibile-avventura-stefano-calandra\/<\/a><br><br>L\u2019elenco completo delle pubblicazioni dell\u2019autore \u00e8 disponibile tramite il suo profilo ORCID:<br><a href=\"https:\/\/orcid.org\/0000-0001-5324-2298\">https:\/\/orcid.org\/0000-0001-5324-2298<\/a><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una guida tecnico-divulgativa al modello EqForecast. PDF Document, clicca QUI Autore: Stefano Calandra, ORCID: https:\/\/orcid.org\/0000-0001-5324-2298 English Version: 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Introduzione: una nuova chiave di lettura per il rischio sismico Cosa fa scattare un terremoto? Non basta sapere dove si trova una faglia attiva, o quanto stress si sta accumulando nel sottosuolo. Serve anche capire quando questa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1341"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1433,"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1341\/revisions\/1433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.earthquakesforecast.com\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}