DOVE, QUANDO e per quale MAGNITUDO colpirà il prossimo terremoto in Italia?

DOVE, QUANDO e per quale MAGNITUDO colpirà il prossimo terremoto? Le indicazioni del Modello EqForecast in real time disponibile per gli utenti abbonati.

Premesso che il modello EqForecast NON prevede né eruzioni vulcaniche né sismi in mare, come sempre spiegato, in questo articolo parliamo dei 3 modi per sapere DOVE colpirà un sisma, se quella faglia dovrà rilasciare, e del modo di sapere quando e per quale magnitudo attesa.

Chi ci segue già sa che per conoscere la MAGNITUDO massima attesa ed il TEMPO del futuro picco sismico atteso EqForecast mette a disposizione la Timeline del rischio sismico, disponibile per tutti gli abbonati all’App EqForecast per IOS e Android.

La Timeline al momento in cui scrivo fornisce l’indicazione del rischio sismico prossimo M>4 per i giorni 14 e 18.09.2022.

Per stabilire il DOVE del possibile sisma nei giorni indicati dalla Timeline, si deve attendere di sapere se una faglia ha accumulato o meno energia da rilasciare. 

Come e in quanto tempo una faglia accumula energia che rilascerà con un terremoto?

È stato dimostrato recentemente che le forze astronomiche Luni-Solari hanno ruolo-chiave nella deriva dei continenti e sui terremoti: “Il terremoto avviene quando la soglia critica energetica della faglia è raggiunta e lì la componente verticale della marea può contribuire all’innesco.”

Secondo gli studi di Davide Zaccagnino, Francesco Vespe, Carlo Doglioni, Tidal modulation of plate motions, Earth-Science Reviews, Volume 205, 2020, 103179, ISSN 0012-8252, https://doi.org/10.1016/j.earscirev.2020.103179 (2020) le maree influenzano non solo gli oceani, ma anche la  Terra solida e la sua crosta. Lo studio ha fatto luce sulla importanza delle maree solide, quelle deformazioni che oscillano su e giù ma anche orizzontalmente il suolo e la crosta terrestre di poche decine di cm durante il passaggio allo zenit dei due principali corpi celesti che interessano il nostro pianeta, ovvero la Luna e il Sole, dimostrando il legame tra lo spostamento delle placche tettoniche verso Ovest e la componente orizzontale delle maree terrestri. 

La componente verticale della marea solida terrestre diminuisce (alta marea) o aumenta (bassa marea) rispettivamente il carico litostatico agente sui volumi crostali e sulle faglie, favorendone così l’attivazione. Se assumiamo 0,48 kPa di sollecitazione orizzontale al passaggio del corpo di marea marea, su un tempo di 365 giorni x due volte al giorno x 300 anni, risulterebbe più di 10 MPa, che è nell’ordine di una caduta di stress di un forte terremoto .

“Queste forze astronomiche giocano un ruolo decisivo nel descrivere i moti della deriva dei continenti che, quindi, lentamente si muovono verso ‘ovest’ grazie alla spinta orizzontale delle maree solide rispetto al mantello sottostante, lungo un flusso ondulato descritto dal cosiddetto equatore tettonico che fa un angolo di circa 30° con l’equatore geografico. Il flusso delle placche e il suo equatore tettonico hanno un’inclinazione vicina al piano dell’eclittica più il piano di rivoluzione lunare (circa 29°) e imita l’angolo della proiezione lunare sulla Terra.

Quindi: la componente verticale delle maree di origine luni-solare (sia solida che liquida) può innescare sismicità solo al raggiungimento della soglia di energia orizzontale nel corso di decine (o centinaia) di anni, motivo per cui non solo ogni terremoto ha una sua storia peculiare dal punto di vista dell’accumulo energetico, ma anche è difficile sapere con precisione quando rilascerà energia, se ci si basa solo su questi calcoli geologici. In più, la Luna “guida” il movimento delle placche lungo il suo asse di rotazione intorno alla Terra.

Abbiamo detto che gli algoritmi di EqForecast sono in grado di calcolare tramite la Timeline QUANDO avverrà il prossimo terremoto M4 o superiore (a poche ore/minuti prima dell’eventuale evento sismico), al netto di una percentuale di circa il 5% di falsi allarmi, in termini di tempo di vita di una persona collegata come utente dell’App.

Questo parametro del QUANDO è possibile ottenerlo calcolando le forze Newton (componente verticale) delle forze mareali in atto che contribuiscono all’innesco. Non è tanto la maggior o minor forza Newton luni-solare (e dei pianeti del Sistema Solare), quanto la sua maggior/minor stabilità nelle 48 ore a contribuire all’innesco sismico.

Altri algoritmi calcolano di QUALE MAGNITUDO massima stiamo parlando, basandosi su parametri statistici di altri terremoti del passato, avvenuti in presenza di simili posizioni astronomiche dei pianeti del S.S., del Sole e della Luna, oggi come allora.

Altri algoritmi statistici georeferenziati ci dicono invece DOVE verrà innescato il prossimo terremoto, basandosi sulla sismicità del passato in presenza di simili posizioni astronomiche dei pianeti del S.S., del Sole e della Luna, oggi come allora.

Il meccanismo di Allerta Pre-sismica di EqForecast

Se il sismografo INGV ci darà la “sequenza nota” (al momento riservata agli addetti ai lavori EqForecast ndr) di alcuni sismi di bassa magnitudo in successione in quelle ore in cui abbiamo l’alert astronomico individuato dalla Timeline, ciò è segno che una/alcune faglia/e si sta/stanno muovendo. Allora, il robot di EqForecast calcola la compatibilità tra il “segnale” che arriva dal terreno con la presenza di pre-allerte geografiche e temporali concomitanti, calcolate dai nostri algoritmi come sopra specificato.

Se c’è la compatibilità temporale / geografica degli algoritmi di EqForecast con il sismografo INGV, allora l’App manderà la notifica di alert agli utenti, per le zone in cui c’è “movimento” in quei minuti.


Distinguiamo quindi i 3 strumenti a disposizione degli abbonati EqForecast per sapere il DOVE dei terremoti:

1) MEDIO TERMINE

Le zone a rischio sismico M>5 per il 2022-2023 in Italia: si veda il post https://m.facebook.com/groups/EarthquakesForecast/permalink/2124726504351465/, in cui trovate i link all’articolo scientifico divulgativo di riferimento e alle mappe del 2022-2024 del rischio sismico in Italia, determinate con il modello della precessione dei nodi lunari.

3) BREVE TERMINE

La mappa delle località a rischio sismico delle prossime 6 ore, segnalate da un pallino rosso 🔴 è presente sulla home dell’app. È la mappa “visione nazionale” che trova nella home page dell’App, per abbonati PRO. 

2) REAL TIME

Se disponete di un abbonamento a pagamento (Base o Pro) ricevete anche una notifica sonora sul telefonino da alcune ore ad alcuni minuti PRIMA del sisma se la/le località impostata/e sono a rischio sismico, con indicazione della magnitudo massima attesa e l’orario del rischio sismico. 

Per i terremoti > M4 vale la notifica di alert pre-sismico che arriva dall’App EqForecast per IOS e Android (versione BASE scaricabile gratis, funzioni di alert push e vari servizi informativi sul rischio sismico su abbonamento) da poche ore a pochi minuti prima del potenziale evento: se la località da voi impostata è a rischio sismico, vedrà la località nella home dell’app – sia come testo che come punto sulla mappa “Visione Utente” – con il segnale del semaforo 🚦 rosso posto in alto a sinistra nella home dell’App. 

In caso di innesco per l’Italia nei giorni indicati sopra, sarete allertati in tempo reale per la zona chiamata a rischio sismico dall’ App ©EqForecast:

EQForecast in Google Play Store, clicca QUI.

EQForecast in Apple store, clicca QUI. 


Un caro saluto.

Stefano Calandra

EqForecast

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