In base alle prove sperimentali, in Italia si registrano negli ultimi anni terremoti importanti M>5 con una ciclicità ricorrente, di 4-8 anni: L’ipotesi alla base del modello è che tali periodicità possano essere influenzate – almeno in parte – da particolari configurazioni astronomiche, in particolare dalle congiunzioni e opposizioni planetarie viste da un osservatore posto nell’Italia centrale.
Considerando i periodi in cui, in passato, si sono verificati terremoti importanti in Italia sotto le stesse configurazioni planetarie (congiunzioni/opposizioni), emergono delle curve a forma di “scodella”, come quelle riportate nell’articolo. Quando queste curve iniziano a “salire”, indicano un aumento inevitabile della frequenza dei terremoti: è ciò che è avvenuto nel 2009, 2012, 2016 e più recentemente nel 2023, anno in cui si è registrato l’unico evento M5 degli ultimi anni avvenuto in terraferma, a Firenze il 18 settembre 2023 (si veda il cerchio verde nella figura). Secondo il modello, il prossimo picco di questa curva per l’Italia si presenterà nel 2027, seguito da un altro nel 2030. Tra questi due massimi, tuttavia, si collocano alcuni punti minimi della stessa curva gravitazionale, che invece suggeriscono un potenziale rischio per la Grecia e per il Mediterraneo, con la possibilità di un terremoto di magnitudo intorno a M7.
Nel resto dell’articolo approfondiamo questi aspetti, mostrando come un approccio rigoroso che integri statistica e astronomia possa contribuire a delineare previsioni sismiche attendibili sul lungo periodo.
Il Carico Gravitazionale Statistico
Quella linea blu spezzata che va su e giù, nei 4 grafici qui sotto è la media mobile a 30 giorni della probabilità statistica che vi sia un forte terremoto, stimata tra il 2004 ed il 2031. Ogni punto è un giorno, ed indica in ordinata sinistra del grafico un valore di “probabilità statistica cumulata che gli stessi allineamenti del giorno hanno causato in passato un forte terremoto”.
In pratica, il grafico è statistico, e indica l’andamento dei carichi gravitazionali statistici dei pianeti allineati con la Terra. In base alle prove sperimentali, prendendo un qualunque giorno T sulla curva blu, maggiore è il valore della curva nel giorno T (ascissa), maggiore è la probabilità di un sisma >4R sulla terraferma nel suo intorno di circa 1 mese. Minore è il valore della curva nel giorno T, minore è la probabilità di un sisma >4R sulla terraferma e maggiore è la probabilità di un sisma >4R in mare, sempre nel suo intorno di circa 1 mese. Questa curva è stata costruita statisticamente sull’andamento dei sismi dal 1600 al 2018 (418 anni di dati INGV, circa 3000 terremoti analizzati) in relazione agli specifici pianeti allineati (con angolo <11°) presenti in quello stesso giorno T della curva. Ogni punto della curva è un giorno.
Il punto di vista angolare è quello di un Osservatore posto sulla Terra in corrispondenza delle coordinate geografiche di Norcia in centro Italia, quindi in base alle prove sperimentali la curva fornisce una statistica affidabile sui terremoti M4+ di un’area che più o meno va dall’Italia a ovest, a tutta la costa della Penisola Balcanica, a est.
Clicca sui grafici per ingrandirli.




La curva blu ha un andamento “a bacinella”, che ogni 6-8 anni arriva ad un picco: il penultimo fu nel 2016 (lato sinistro del secondo grafico), anno che infatti registrò terremoti che tutti conosciamo; l’ultimo è del 2023, che ha portato l’unico M5 degli ultimi anni in Italia, il 18.09.2023 M4.9 a Firenze (si veda il circoletto verde a sinistra dell’ultimo grafico).
Perché vi sia rischio sismico M>5 bisogna che la curva salga di oltre 150% da un minimo ad un massimo, partendo il minimo da sotto il 200% di carico gravitazionale, in base alla scala presente sull’asse delle ordinate. In base a questo schema, i prossimi periodi a rischio sismico M>5 fino al 2031 saranno:
01.03 – 30.04.2027
01.10 – 20.12.2027
15.07-30.09.2028
20.08-30.11.2029
01.07-30.08.2030
15.11.2030 – 20.02.2031
Vedi il breve video esplicativo (8′) in cui viene spiegata (sottotitoli in EN) la curva del Carico Gravitazionale 6-8ennale di cui stiamo parlando.
Vedi la Video Conferenza ANV 2019 ad Assisi (Italia), in cui viene spiegato (sottotitoli in EN) il modello gravitazionale ed in particolare la creazione della curva del Carico Gravitazionale 6-8ennale di cui stiamo parlando.
Maggiori informazioni e articoli sul modello Gravitazionale di previsioni terremoti sono reperibili sul nostro profilo ORCID, clicca QUI.
Terremoti forti in Grecia M7.
In corrispondenza del punto di minor carico gravitazionale, posto in centro al grafico, corrisponde un forte terremoto in Grecia M7. Questo comportamento l’avevamo già notato e descritto in un mio vecchio articolo (DOI:10.13140/RG.2.2.23605.45281), in cui dimostravo che ogni 6-8 anni si realizza un terremoto di questo tipo, sempre in corrispondenza dello stesso minimo di carico gravitazionale. Questo comportamento ciclico ne consentirebbe quindi la prevedibilità.
I 3 sismi >M6.8 in Grecia tra il 2003 ed il 2020 sono SEMPRE avvenuti da poche settimane a 6 mesi dopo il minimo delle forze gravitazionali (il periodo posto esattamente al centro di ogni grafico, vedi sopra). Ogni grafico va da un massimo di forze gravitazionali a sinistra ad un massimo a destra, e nel mezzo c’è un minimo: lì c’è il sisma in Grecia, ogni volta, stesso appuntamento.
Date Astronomiche.
Negli estremi delle curve (2009, 2016, 2023), dove le forze gravitazionali che causano stress al mantello terrestre sono più forti, ci sono stati i grandi sismi italiani che tristemente conosciamo. La Grecia sembra invece risentire dei periodi di rilassamento delle forze in gioco.Quando sarà il prossimo sisma forte in Grecia? In base al modello, tra novembre 2026 e giugno 2027: vedi il grafico sopra 2024-2031, con le 3 date di minimi gravitazionali statistici:
13.11.2025
20.12.2026
09.03.2027
Un potenziale M7 in Grecia, allora può accadere da poche settimane a 6 mesi dopo il minimo delle forze gravitazionali.
Date Aritmetiche
Senza considerare questo modello astronomico, possiamo allo stesso modo di notare che in Grecia avviene con regolare periodicità un terremoto M7+, gli ultimi:
• 14/02/2008 → 24/05/2014 = 2.291 giorni (~6,28 anni)
• 24/05/2014 → 30/10/2020 = 2.351 giorni (~6,44 anni)
Se usiamo l’intervallo medio (≈ 2.321 giorni) e lo sommiamo al 30/10/2020, otteniamo una data attesa puramente matematica: ➜ 9 marzo 2027
Considerando il range compreso tra i due intervalli osservati:
• con 2.291 giorni: 7 febbraio 2027
• con 2.351 giorni: 8 aprile 2027
Quindi una “finestra” puramente aritmetica sarebbe febbraio–aprile 2027, con centro 9 marzo 2027. Faccio notare che questa data coincide esattamente con la 3^ data astronomica vista sopra, che a questo punto sembrerebbe la data più probabile per un M7 in Grecia, che potrebbe avvenire da poche settimane a 6 mesi dopo quel minimo delle forze gravitazionali.
Stefano Calandra
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